Questa pagina descrive come nascono le pagine di ommio.app. È un impegno, non la descrizione di un’aspirazione: se infrangiamo una di queste regole, la pagina che stai leggendo è il metro con cui chiedercene conto.
Non pubblichiamo pagine che si limitano a riordinare ciò che già sta in rete. Prima di andare online, una pagina deve contenere almeno due di queste cose:
Una bozza che non ci arriva resta una bozza. Preferiamo pubblicare meno pagine.
Citiamo lo studio originale, con autori, anno e sede di pubblicazione, e lo colleghiamo.
Diciamo quando una fonte è più debole della sua fama. Una comunicazione a convegno non è un articolo con revisione paritaria; un preprint non è affatto revisionato; un sondaggio fra chi già pratica qualcosa non è prova che la pratica funzioni. Dove quelle distinzioni contano per decidere se credere a un’affermazione, la pagina le fa.
Se non riusciamo a verificare una citazione, l’affermazione esce dalla pagina. Non teniamo un’affermazione smorzandola.
Usiamo l’IA, e ti diciamo dove.
La usiamo per: strutturare una bozza, produrre una prima stesura da un brief, fare una prima passata di traduzione e generare varianti di titoli e riassunti.
Non la usiamo per: generare fonti o statistiche, pubblicare qualcosa che una persona non abbia letto riga per riga, o produrre pagine in serie senza redazione. Ogni pagina viene letta e curata da una persona prima di andare online, e in quella cura ogni pagina guadagna qualcosa che la bozza non aveva: quasi sempre la sezione che spiega quando il consiglio fallisce.
Le traduzioni sono prodotte dall’IA a partire dalla pagina inglese pubblicata e poi curate rispetto a una lista fissa: la query obiettivo viene ridefinita per quella lingua invece di essere tradotta alla lettera, il blocco delle fonti è ereditato senza modifiche, le cautele legate a qualsiasi statistica restano intatte e anche le etichette dei diagrammi vengono tradotte. Non sono riviste da una persona madrelingua. Prima scrivevamo che lo fossero: era l’intenzione e non è ciò che accade, quindi questo paragrafo descrive ora il processo reale. Se trovi un errore di traduzione, segnalacelo e lo correggiamo.
Ommio è un prodotto a pagamento con un piano gratuito, e queste pagine esistono anche per farlo conoscere. Ne derivano tre regole:
Ogni pagina mostra quando è stata aggiornata l’ultima volta, e cambiamo quella data solo se il contenuto è davvero cambiato.
Le pagine si rivedono a sei e a dodici mesi. Una pagina che non è più accurata viene corretta, fusa in una migliore o rimossa: non lasciamo online pagine stantie per il traffico.
Le correzioni di fatto si fanno nella pagina e vengono annotate, non in silenzio. Se trovi un errore, dillo.